Qualche
giorno fa, su facebook ho posto una domanda……..Se vi restasse un solo anno di
vita. Cosa fareste?
Tante
sono state le risposte, alcune bizzarre e divertenti altre più drammatiche,
qualcuno ha detto: sesso droga e roch’nroll, qualcuno si ammazzerebbe prima, altri
non ammazzerebbero nessuno, però andrebbero in giro a mandare a quel paese
molte persone, in un putan- tour.
In
realtà se ci restasse un solo anno di vita non faremmo niente. Semplicemente perché,
quando lo scopriremo, saremo già belli che malati e magari rinchiusi in un
ospedale senza possibilità di decisione, in balia di chi al tuo fianco
decreterà la tua vita.
Ci
dovremmo augurare di essere vissuti nella famosa famiglia del “Mulino bianco”……..tutti
d’amore e d’accordo, altrimenti le persone che dovranno decidere per te,
saranno si, mogli, mariti e figli, ma
magari di te non conoscono niente.
Ti
dovrai augurare di avere un minimo di lucidità per rifiutare qualsiasi cura,
che alla fine prolungherebbe la tua agonia, ma la lucidità durerà poco e alla
fine qualcun altro prenderà il sopravvento. Allora dovrai sperare nelle persone
a te più care a quelle che durante la vita ti hanno accompagnato e sperare che
la pensino come te.
Alla fine, tutto quello che sarà fatto,
nessuno verrà a chiedertelo e tu dovrai soccombere alle decisioni.
Spesso
con il mio lavoro, mi ritrovo a pensare a quello che il malato ormai morente
avrebbe voluto per lui. Mi chiedo, chi avrebbe voluto vedere, cosa avrebbe
voluto fare e dove avrebbe voluto essere. Sicuramente se potesse rispondermi,
avrebbe voluto semplicemente morire senza soffrire, magari nella sua casa, nel
suo letto tra le persone che ha amato, che molto spesso non sono quelle con il
quale hai vissuto, magari sono amici, vecchi amori, persone che ti porti
nascoste nel tuo cuore. Avrebbe magari voluto, semplicemente, sentirsi a casa e
invece rimane in uno sterile letto di ospedale, circondato da persone che non
sanno niente di lui, da mogli, mariti, figli, medici, infermieri. Tutti
interessati di strapparlo alla morte a costo del niente. Perché bisogna vivere sempre
e comunque, anche se vivere vuol dire essere una pianta, però senza fiori.
Allora
chiediamoci, ma siamo davvero liberi? La mia risposta è no, viviamo in una
società, dove la tua libertà è condizionata dalla decisione di tanti altri,
dove ti devi augurare di non essere nato con il famoso “S” sul cromosoma, che
sta per sfigato, altrimenti un solo anno di vita che ti separa dalla morte
potrebbe rappresentare per te un eternità, dove la morte forse alla fine è l’unica
libertà.






