mercoledì 26 marzo 2014

NUTRIAMOCI DI BUON SENSO


In questi giorni c’è una tavolata d’inquinanti che pende sulle nostre teste, una tavolata simile a quelle natalizie, che ricordano i ricchi piatti conditi di mia nonna, dove la carne, l’olio, il grasso, e se eri fortunato qualche verdurina, non mancavano mai, e anche se ti riscoprivi vegetariano, ti toccava mangiarli.

La tavola imbandita che ci stanno preparando è composta da antipasto: Ikea di Cerro Maggiore, un insediamento che consumerà nuovo suolo per 279.770 mq, con aumento del traffico (veicoli previsti quasi 3.500 e 5.000, tra venerdì e sabato), che si rifletterà negativamente su tutta la viabilità dell’area, sull’aria stessa e sulla nostra salute.

Primo piatto: il revamping dell’inceneritore Accam di Busto Arsizio, un inceneritore che costerebbe alla comunità ben 42 milioni di euro, senza nessuna valutazione d’impianti alternativi, e continuando a non considerare che nel futuro la raccolta differenziata, il riciclo e il recupero saranno il cambiamento. Non tenendo conto, che attualmente, nessun sistema di filtraggio oggi disponibile sul mercato è in grado di trattenere le particelle inquinanti con diametro inferiore ai 2,5 nanometri, dannosissime per la nostra salute.  

Secondo piatto: la Centrale di Biogas e di compostaggio, che dovrebbe sorgere in via Novara a Legnano, che regalerà non pochi problemi agli abitanti di Mazzafame e Sanpaolo, nonché agli stessi pazienti del vicino ospedale.

Per finire, saltando la frutta, perché troppo salutare, si passa al dessert: la ex Cromos ( storica tintoria di Cerro Maggiore), dove arriveranno 4 medie strutture di vendita su 16.500 metri quadrati. Strutture commerciali, no food, costruite su un’ area, già inquinata, non bonificata, dove a rischio c’è la falda sottostante.

Ancora una volta la nostra salute ringrazia!!!!!!

Ma questa cosa, la devi, poi spiegare ai cittadini, che ti vedono come una vegana, come quella taggata 5 stelle, a cui non va, mai bene niente e qualcuno ti dice anche, con tanto di metafora alimentare, che nella vita non si può sempre dire no, che in questo momento il lavoro è la priorità, l’economia va fatta girare, in poche parole, essere vegani salutisti non va bene, crea fastidio. “Il vegano si presenta come uno strafigo superiore, quando viene a dirti tante cose (molte delle quali esagerate o volutamente distorte) per giustificare il suo stile di vita e possibilmente convincerti. Ognuno è libero d’essere quel che vuole, non è che perché mangio carne rossa sono un serial killer e se già di mio ho qualche remora nel consumare carne (lo faccio lo stesso, ma mi rendo conto del tuo punto) non è che tu, per puro desiderio di rompermi le scatole, devi aprire la “ferita” e buttarci sale solo perché il tuo credo t’impone di convincere il prossimo a nutrirsi di verdurine”

In parole povere, qualcuno ti dice io Ikea la voglio, il centro commerciale sulla ex Cromos mi piace. l’inceneritore non mi da fastidio e la Centrale di Biogas è fantastica, l’importante è che non gli rompi le scatole.

Queste persone, non penso, riuscirò mai a convincerle, ma per tanti altri e spero nella maggioranza, una speranza c’è ancora, una speranza di salvezza dalla grande abbuffata; va perseguita con l’informazione, la conoscenza e il coinvolgimento di tutte le forze politiche. Perché si può  essere consumatori responsabili senza essere vegani. Nutriamoci di buon senso

 

domenica 23 marzo 2014

REINVENTIAMO IL LAVORO


Nel nostro Paese i disoccupati sono 3.200.000 di cui 660.000 giovani tra 15 e 29 anni. A questi, dobbiamo poi aggiungere 2 milioni di giovani che non lavorano e non studiano. E’ di tutta evidenza che si tratta di un problema enorme e che non si risolverà da solo. Non ci sarà nessuna miracolosa ripresa economica che ci riporti alla piena occupazione anzi vi è la certezza che in mancanza di interventi che modifichino le attuali normative sul lavoro e diminuiscano il costo dello stesso, il futuro ci riserverà solo una ulteriore perdita di competitività e, di conseguenza, di occupazione. quindi il lavoro in qualche modo va reinventato, magari cercando di intervenire sul territorio stesso, con politiche di green economy. Si potrebbe cercare di investire in alcuni progetti, progetti che porterebbero maggiore occupazione nel nostro territorio. Alcuni esempi:
  • protezione del territorio mediante azioni di prevenzione o di contrasto del dissesto idrogeologico nel territorio nazionale.
  •  bonifica e riqualificazione ambientali di aree urbane, rurali, produttive, industriali e militari.
  •  recupero,  ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici pubblici, con priorità per quelli esposti al rischio sismico e dell'amianto.
  • ristrutturazione degli ospedali pubblici al fine di rendere gli spazi e le strutture interne funzionali alle attuali tecnologie mediche e alle mutate pratiche terapeutiche;
  • rafforzamento dei servizi socio-educativi per la prima infanzia favorendo una complessiva crescita del sistema nazionale verso standard europei, realizzando nuovi asili nido pubblici e interventi di messa in sicurezza degli asili nido pubblici esistenti o di ristrutturazione di edifici pubblici da adibire ad asilo nido
  • incremento, recupero e  valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico destinato o da destinare a prima abitazione.
  • incrementare l'efficienza e la prestazione energetica degli edifici pubblici e per la riduzione del consumo di energia dei medesimi edifici.
  • recupero e valorizzazione del patrimonio storico, architettonico, museale e archeologico, anche attraverso campagne di scavi.
  • recupero di terreni pubblici incolti o abbandonati, nel rispetto degli ecosistemi e incremento del patrimonio boschivo, nonché prevenzione e riduzione dell'inquinamento e valorizzazione dei fiumi, delle aree paludose, delle spiagge e delle coste attraverso il ripristino dell'ecosistema.
Da qualcosa dobbiamo anche ribartire.

venerdì 21 marzo 2014

NON SOLO TALEBANI......


In questi giorni assistiamo alla nascita di una nuova entità, tra chi è contro il m5s, potrei definirla come "complottismo paranoide acuto".
Il complottismo paranoide acuto, è caratterizzato da  persone normalissime, un tempo fortemente schierate con il m5s, forti sostenitori, persone che della parola cambiamento  ne avevano fatto il loro cavallo di battaglia, persone che avevano  creduto nel programma, che erano e sono tutt'ora rappresentanti di noi cittadini.
All'inizio, per loro, il m5s era un movimento di cittadini, con una caratteristica distintiva che lo rendeva unico e originale nel panorama politico nazionale, il suo non essere struttura organizzativa, ma pensato come luogo di incontro immateriale, la rete,  lo rendeva unico.
Diventando movimento, dove era possibile realizzare un efficace ed efficente scambio di opinioni e di confronto al di fuori di legami associativi e partitici, riconoscendo alla totalità degli utenti della rete il ruolo di governo e di indirizzo normalmente attribuito a pochi.
Poi come per metamorfosi sono entrati nella spirale del complottismo, affermando "è tutto un inganno di Grillo e Casaleggio!!!!.... entrando cosi in un loop.
Il complottista modello si sente una spanna superiore al resto degli individui: è un "risvegliato", uno che sa come sono andate le cose e cerca di spiegarle al "popolo bue", noi quelli del m5s, che dorme senza rendersi conto di essere una pedina in mano ai  due potenti. Il complottista sa e non si fa fregare. Mentre "gli altri" sono schiavi della propaganda, dei blog e di Facebook, il complottista è libero, indipendente ed in guardia.
Ma usa la propaganda, i giornali e Facebook per far conoscere le sue idee.
Chi sposa la teorie del complotto ad occhi chiusi è schierato in una battaglia totale contro "gli autori del grande inganno" e critica chi non la pensa come lui. Chi invece fa parte del suo stesso gruppo è un suo amico, indipendentemente dalle cose che dice.
Il complottista è convinto che ciò in cui crede non può che essere la verità e lui, in quanto "risvegliato" non può essere vittima della disinformazione e della manipolazione, quella colpisce gli altri, il complottista non si crede nè manipolato nè manipolabile. Al contrario è convinto che chi non faccia parte del gruppo sia una "vittima del sistema". Si chiama "effetto della terza persona" (TPE Third-person effect) e definisce l'errata percezione che i media abbiano un forte effetto di persuasione sugli altri ma non su se stessi. Sono sempre gli altri che sbagliano, in sintesi.

martedì 4 marzo 2014

TRA I DUE LITIGANTI NESSUNO GODE


Dopo l'espulsione dei 4 senatori dal m5s, assistiamo all'ennesima partita di pallone, dove gli avversari, non sono, come logica vuole, i vecchi partiti che hanno portato questa nostra Italia sull'orlo del baratro, che ci hanno tolto la speranza, la voglia di vivere, il futuro, ecc..
No!!! L'avversario è il m5s stesso, come se si giocasse un derby, dove alla fine, non vincerà nessuno, ma anzi perderanno tutti, spettatori inclusi.
Chi sono i due avversari?
Da una parte ci sono i puri e duri, quelli che credono nel m5s taggato Grillo/Casaleggio, ma soprattutto credono in Grillo e Casaleggio come unica espressione di verità, non amano il contradditorio, non sono disposti al dialogo e se solo osi pronunciare la frase " Casaleggio è brutto e non mi piace" sono disposti ad insultarti per settimane, anche pesantemente, sono quelli che si farebbero bruciare in piazza per loro, possiamo definirli gli yesman/women.
Poi ci sono gli avversari, quelli delusi dal m5s taggato Grillo/Casaleggio, delusi per varie ragioni e che sarebbero disposti a lapidarli in pubblica piazza.
Così sul web, nelle televisioni sui giornali gli scontri si susseguono a colpi di insulti, qualcuno con toni più sobri altri utilizzando vocaboli offensivi di vecchia e ultima generazione.
Tra le due fazioni quelli delusi sono i più pericolosi perché nel loro futuro non vedono alternative e poi come sappiamo chi è deluso diventa anche cattivo. Come spesso accade nei rapporti, dove appena di innamori vedi solo le cose belle poi quando l'amore finisce,( o vieni tradito) compaiono tutta una serie di difetti, che c'erano anche prima, ma adesso sono dei macigni, allora il rapporto finisce e le contrapposizioni diventano guerra.
In mezzo a queste due fazioni si colloca una tre categoria, non sono tifosi sono semplici cittadini, sono quelli che credono nel m5s e basta senza Grillo/Casaleggio, sono quelli che aspettano che si ricominci a lavorare, che sono stanchi delle contrapposizioni sterile, anzi non le amano, che vogliono produrre risultati, che lavorano nei propri Comuni, districandosi tra mille problemi, che organizzano banchetti, che scendono nelle piazze, che informano i cittadini, che presentano mozioni, interrogazioni, ordini del giorno, che trasformano le parole in fatti. In questa partita non ci sono ne vinti, ne vincitori ma solo sconfitti.....sappiamolo.

sabato 15 febbraio 2014

LA DECRESCITA FELICE

Cosa accadrebbe se, in una meravigliosa mattina di primavera, mentre la natura è impegnanta a dare il meglio di sè, con i primi tiepidi raggi di sole, tutti smettessero di lavorare.
Si assisterebbe ad uno stravolgimento globale.
Il lavoro è la peggior forma di schiavitù, che l'uomo abbia inventato, passiamo la vita votati al lavoro e allo sperpero del suo misero guadagno. Ci consideriamo paesi civilizzati che godono dei privilegi speciali, e chiamiamo tutto questo "benessere", ma il prezzo da pagare è alto e si traduce in una vita di schiavitù, trascorsa a lavorare tutto il giorno, tutto l'anno, senza sosta, controvoglia, stressati, demotivati, e arrabbiati al solo scopo di acquistare un iphone, per poi sfruttare il 5% delle potenzialità, quando si sarebbe potuto lavorare la metà, lasciare quell'inutile oggetto in vetrina e vivere realmente la propria vita, usando quel tempo per ricercare la felicità attraverso le proprie passioni.
Tutti sappiamo che l'intero sistema economico è basato sul profitto, ma certamente nessuno potrebbe smettere di lavorare dall'oggi al domani. Non è materialmente possibile che tutti improvvisamente lascino il lavoro, perchè per vivere senza lavoro serve un piano d'azione che richieda anni di sforzi. Si tratterebbe di un lento mutamento, un re-inventarsi, attraverso l'adozione di nuovi principi.
Le persone sarebbero felici, di guadagnarsi da vivere facendo quello che gli piace veramente, mettere tutto se stesso nella nuova attività, producendo solo "qualità", e non quella "quantità", che ha come unico fine il profitto.
Le persone non scelgono di lavorare, sono solo inserite all'interno di un progetto, dove gli ultimi per via del tempo che gli rubano, resteranno sempre sul fondo, con le loro false sicurezze, con le loro vite mediocri e direi sprecate. Conosco persone che davanti a sè non concepiscono altro che una vita fatta dal "lavoro dipendente", tu gli spieghi che stanno correndo la "corsa del topo" che il loro lavoro sicuro, è sicuro finchè  non chiude l'azienda o finchè non ti licenziano, che stanno sprecando ore della loro vita, per una cosa che non vogliono fare, dimenticandosi che di vita ne abbiamo una e se un terzo la passi a lavorare e un altro terzo a dormire a te cosa resta?......Gli spieghi che ciò che desiderano in fondo non gli serve.
La riscoperta di se stessi, della felicità che si trae nel dare sfogo alle proprie passioni e alla creatività che abbiamo dentro, ci renderebbe tutti più felici.

domenica 2 febbraio 2014

LE BANCHE RINGRAZIANO..............



La mia conoscenza di economia?
Direi nulla, a parte un pò di economia domestica, di cui a volte mi rendo conto essere di difficile gestione, per il resto, la capacità di comprensione si limita a qualche discorso di entrate ed uscite.
Però lo schifo della Banca d'Italia di questi giorni vi giuro che lo capito, grazie ai tanti amici a 5 stelle, che sull'argomento invece, sono molto afferrati. Uno di questi, Fabrizio Ladi, mette in evidenza come in Parlamento, le lobby abbiano il pieno controllo del paese e come anche il capo dello Stato ne difenda  e ne assicuri il proprio potere. Leggete lo troverete sicuramente interessante.

Cittadini, vi chiamo ad un appello importante e complesso, leggete con attenzione ed aiutatemi a diffondere questo messaggio; Con la stessa tecnica adoperata in questi giorni usando l’IMU per far passare il regalo di 7,5 mld alle banche, ma senza l`opposizione del 5* allora non in parlamento, il traditore Napolitano, firmava la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, concernente Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia.” Legge battezzata; LEGGE 12 luglio 2011, n. 106. La 106, contiene vari argomenti, ma ne spicca uno che vale per le banche che operano in Italia una cifra di non facile computazione, ma che si puo conservativamente stimare in centinaia di miliardi l`anno che le banche attingono dai conti correnti degli italiani sotto forma di interessi. Faccio riferimento all’ comma 5 capoverso d) dell`Art. 8 della sudetta legge 106, articolo intitolato ”impresa e credito” che legge;d) all'articolo 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n.108, le parole: «aumentato della meta'.» sono sostituite dalle seguenti: «aumentato di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori quattro punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non puo' essere superiore a otto punti percentuali.». Usando i termini del legiferatore, la “misura urgente per l`economia” aumentava di decine di punti percentuali il tasso che le banche potevano applicare ai crediti in essere ed a quelli future senza incorrere in sanzioni.  Questo vuol dire che il costo del denaro alle imprese ed alle famiglie e` improvvisamente aumentato di costo a discrezione delle banche, che senza farselo dire due volte anno ringraziato e cominciato ad incassare denaro dei cittadini per risanare i loro bilanci, distrutti da decennia di mala gestione, di favoritismi e collusione con politica ed organi di controllo. Nello stesso periodo la BCE erogava prestiti per la sopravvivenza alle banche. Notizia invisibile sulla stampa Italiana, ma in risalto sul Financial times e Wall street Journal di due giorni fa, Intesa San Paolo ha rimborsato alla BCE 59 miliardi. Da dove vengono secondo voi quei soldini? Dal regalino fatto con la misura urgente per le banche come e` piu` opportuno ribattezzare l`art 8 della legge 106. La banca d`italia nei “Supplementi al Bollettino Statistico, Indicatori monetari e finanziari,Moneta e banche del 10 Gennaio 2014” disponibile sul sito della stessa Banca D`Italia, stima i prestiti ai soggetti residenti in Italia come segue; 1927077 Totale prestiti amministrazioni publiche1068140 Totale Prestiti a societa non finanziarie 602044 Totale prestiti a famiglie ovvero 3,597,261,000,000.00 EURO. Una variazione in 1 punto percentuale in piu o in meno su questa cifra di crediti gia` erogati equivale a 35,972,610,000.00 di EURO. Ovvero 20 volte il regalo fatto con il recente decreto IMU. Io sono un analista finaziario, conosco le banche da dentro e da fuori, e so interpretare i numeri, vi estrapolo pertanto una facilistica considerazione da fare; se riuscissimo a ridurre di 5% il costo reale del denaro, solo sui crediti gia` erogati, faremmo risparmiare ai cittadini italiani 179,863,050,000.00 EURI! Questo calcolo `e banalmente semplificato, ma vi rende bene l`idea della entita` del regalo fatto alle banche con questo articolino numero 8 dal traditore Napolitano & co.Qui di seguito continuo ad articolare i motivi e le modalita` con cui bisogna agire per ridurre questa tassazione indiretta sulle attivita` dei cittadini Italiani, per ridimensionare i tassi di riferimento medi e quelli usurai. Sto di fatto parlando del tema della sorvranita` monetaria, infatti agendo sui tassi reali che i cittadini pagano abbiamo uno strumento di politica monetaria, strumento tutto italiano e come sopra dimostrato (in negative) affidato al parlamento. Questo e` uno strumento che dobbiamo utilizzare, la possibilità di proporre ed ottenere una modifica della legge 108/96 equivale a riprendersi un pezzo di sovranita` senza dover andare in Europa, ci consentirebbe di ridurre il costo del denaro e di iniettare liquidita` nell`economia vera. Questo e` uno strumento di sovranità nazionale da usare! E` una strada da seguire sia per “semplicità” che per efficacia.  Mi pare anche che i risultati raggiungibili siano necessari, condivisibili, concreti dimostrabili e di grande impatto, e una volta corredati da una dovuta campagna di informazione, si metterebbe di fronte al parlamento un mega obiettivo che coniuga in maniera perfetta un traguardo di civilta`, un traguardo economico, nonché un importante battaglia politica che potrebbe far incassare enormi benefici in termini di consenso al movimento che se ne farà promotore. Quindi propongo di iniziare una grande battaglia sulla seguente proposta, gia` inviata ai membri delle commisioni camera e senato a 5*, e vi invito a sostenerla e a migliorarla ed ad usare in qualunque modo necessario il mio tempo e le mie risorse, viva L`Italia! Proposta M5* per la modifica della legge sui tassi di usura 108/96, nonche` per ridurre il costo del denaro alle famiglie ed alle imprese, atto fondamentale per favorire la ripresa del volano economico del NOSTRO paese. Premessa la legge 108 del 7 marzo 1996 ha apportato, a suo tempo, sostanziali modifiche alla normativa antecedente sull’usura, privilegiando, rispetto a parametri soggettivi, in vigore fino ad allora (vecchio articolo 644 del c.p.), nuovi parametri c.d. “oggettivi” di determinazione del tasso di usura. In altri termini la legge 108 amplia l’area di tutela offerta dalla norma, che non viene più offerta solo esclusivamente nei casi in cui sussista lo “stato di bisogno” del debitore, ma che scatta automaticamente ogni qual volta il limite (il c.d. tasso soglia usura) posto dall’ art. 2 della legge 108/96 sia superato, fermo restando, comunque, l’aggravante dello stato di bisogno del soggetto che utilizza il credito.Larticolo 2 della legge 108/96 prevede che Il Ministro del tesoro, sentiti la Banca d'Italia e l'Ufficio italiano dei cambi, rilevi trimestralmente il tasso effettivo globale medio, comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, riferito ad anno, degli interessi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari iscritti negli elenchi tenuti dall'Ufficio italiano dei cambi e dalla Banca d'Italia.Originariamente lo stesso articolo prevedeva che il il limite oltre il quale gli interessi sono sempre da considerarsi usurari, fosse stabilito nel tasso effettivo globale medio, risultante dall'ultima rilevazione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, aumentato della metà.Il 12 Luglio 2011 con la aprovazione della legge 106, il metodo di calcolo del limite di cui sopra viene sostituito con il seguente metodo, contenuto nell`articolo 8 comma 5 d) legge 106/2011; quindi attualmente Il limite oltre il quale gli interessi sono sempre da considerarsi usurari, e` stabilito nel tasso effettivo globale medio, risultante dall'ultima rilevazione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale aumentato di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori quattro punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non puo' essere superiore a otto punti percentuali. Discussione oggi, in un mondo globalizato, che ci piaccia o no, le nostre aziende sono chiamate a competere in paesi dove il costo del denaro molto piu` basso che in Italia, e dove la facilita` di accedere al credito e molto superiore a quella riscontrara in Italia. In questo quadro, uno strumento legislativo capace di garantire un costo del credito  uniforme ai livelli Europei si rende indispensabile. Questa necessita` e` aggravata dalla recessione che piaga il nostro paese, recessione che tra i suoi alimentatori vede senza ombra di dubio lo scarso credito erogato, ed i tassi dello stesso, che sono sproporzionati al costo del denaro nella zona Euro. La finalità della legge 108/96 è quella di sanzionare la condotta di chi, banche ed intermediari finanziari, a fronte di operazioni di erogazione di credito, applichi tassi e “commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per le imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito superiori al limite del c.d. tasso soglia usura”. Le finalita` della legge sono tradite e rese vane dalla scelta fatta dal legislatore di usare i livelli di interessi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari iscritti negli elenchi tenuti dall'Ufficio italiano dei cambi e dalla Banca d'Italia, rilevati mensilmente dalla banca d`italia, come punto di partenza per il calcolo del limite oltre il quale gli interessi sono sempre da considerarsi usurari. Infatti, gli operatori finanziari iscritti negli elenchi tenuti dall'Ufficio italiano dei cambi e dalla Banca d'Italia, possono liberamente concordare tra di loro i tassi da applicare ai crediti, di fatto variando a loro piacimento il tasso effettivo globale medio, e quindi il limite di usura. Bisogna anche notare che la legge 108 del 96 guardava al mercato creditizio nazionale, e quindi agli operatori finanziari iscritti negli elenchi tenuti dall'Ufficio italiano dei cambi e dalla Banca d'Italia, quali benchmark per analizare il mercato del credito, in quanto la globalizazione e la integrazione Europea erano ad uno stato di sviluppo molto lontano dai livelli raggiunti odiernamente. Faccio infatti notare che al tempo della introduzione della 108 non esisteva neanche l`istituzione internazionale Euribor-EBF http://www.euribor-ebf.eu/euribor-ebf-eu/about-us.htm, che si occupa dei tassi interbancari europei.Oggi la BCE e` di gran lunga l’istituzione piu` adatta per calcolare quale debba essere il tasso effettivo globale medio,  da usare come zoccolo duro di partenza per il calcolo della soglia di usura.La BCE rileva e publica con frequenza settimanale sul suo sito i tassi di interessi rilevati nella Eurozona; http://sdw.ecb.europa.eu/reports.do?node=100000173.  Una simile publicazione viene aggiornata sul sito della banca d`Italia mensilmente; http://www.bancaditalia.it/media/comsta/2013/cs-20131230-usura.pdf. Invito i lettori a confrontare le due publicazioni, e constatare per loro conto come i tassi Europei viaggiano senza ombra di dubbio molto, molto al di sotto di quelli Italiani. Torno a ripetere che in un mercato Europeo integrato, non e` possibile che un cittadino Tedesco sostenga un costo del denaro pari alla meta` di un cittadino italiano, quando l`istituo di credito Italiano ha lo stesso costo di capitale grazie ai meccanismi del`Euribor e della banca centrale Europea.Il binomio e` sempre stato, valuta forte tassi bassi, valuta debole tassi alti. Oggi il dibattito pro e contro euro si articola solo sulla possibilita` di svalutazione, e non sul fatto che abbiamo in Italia una valuta forte, ma accompagnata da un costo reale del denaro (tasso effettivo globale medio,) oltre il 16%, quando il tasso di sconto e` allo 0.25% e L`euribor a 2 settimane 0.255 tre mesi 0.297 e 9 mesi allo 0.49%!!PropostaNell`ottica di quanto articolato sopra, e di acellerare un processo di integrazione del sistema creditizio della Eurozona, si propone; 1.   di modificare l’articolo 2 della legge 108/96 sostituendo il tasso effettivo globale medio, con il tasso globale medio mensile calcolato dalla BCE sui prestiti denominati in Euro, ed erogati nella Eurozona ai residenti nella stessa Eurozona. 2.  di abrogare il comma 5 capoverso d) dell`Art. 8 della legge 106/2011. 3. di modificare l`Art 2 della legge 108/96 introducendo un meccanismo di calcolo del limite oltre il quale risulta usura, che fissi la differenza tra il tasso medio scelto al punto 1. E la soglia di usura ad uno spread che non puo' essere superiore al…
Faccio presente che la proposta al punto 3, deve essere oggetto di studio piu` approfondito e di discussione con le parti per capire l`impatto che potrebbe avere su transazioni esistenti, e sui margini operativi. Comunque il principio deve essere chiaro e di facile aplicazione. Non possiamo vivere in un paese dove la BCE presta soldi allo 0.25, l`Euribor e` al 0.5 e il tasso usuraio viaggia oltre il 20%. Distinti saluti, ed a disposizione per approfondire.
 Fabrizio Ladi